Il Servizio di Psiconcologia dell’AUCC, attivo dal 1989, offre un supporto psicologico e psicoterapeutico alle persone affette da patologia oncologica e ai loro familiari durante tutte le fasi del percorso di cura.
Il Servizio di Psiconcologia dell’AUCC opera in collaborazione con le Aziende Ospedaliere e Sanitarie del territorio, nell’ambito delle convenzioni attive, portando il supporto psicologico e psicoterapeutico direttamente nei reparti e nei servizi dedicati ai pazienti oncologici. Dove vi è necessità sono previsti anche interventi online.
La diagnosi di tumore rappresenta un evento che può modificare profondamente la vita della persona e della sua famiglia. Alle difficoltà legate alla malattia si affiancano spesso emozioni intense, come paura, ansia, smarrimento, rabbia o senso di incertezza, che possono influire sulla qualità della vita, sul modo di affrontare il percorso terapeutico e sul decorso della malattia.
L’équipe di Psiconcologia dell’AUCC, composta da psicologi e medici specialisti in psichiatria con specifica formazione in ambito psiconcologico, lavora in stretta collaborazione con gli oncologi e con gli altri professionisti sanitari per offrire un’assistenza che tenga conto non solo degli aspetti clinici, ma anche di quelli psicologici, relazionali e sociali.
L’obiettivo del servizio è sostenere il paziente e la sua famiglia nell’affrontare le conseguenze emotive della malattia, attenuare eventuali comorbidita’ psicopatologiche (ansia, depressione, insonnia, ipocondria, ecc,), favorire l’adattamento al percorso di cura, valorizzare le risorse personali, contribuendo così al miglior decorso possibile (sia in termini di guarigione che di sopravvivenza), nel pieno rispetto di qualità di vita accettabile e dignitosa.
Il servizio è rivolto alle persone affette da patologia oncologica e ai loro familiari.
Il supporto psicologico può essere richiesto in qualsiasi fase del percorso di cura: dalla comunicazione della diagnosi ai trattamenti, dal follow-up alle fasi più avanzate della malattia. Ogni intervento viene personalizzato in base ai bisogni della persona, nel rispetto della sua storia, delle sue esigenze e delle sue risorse.
L’AUCC propone percorsi differenziati per rispondere ai diversi bisogni psicologici, emotivi e relazionali dei pazienti e delle loro famiglie.
Offrono uno spazio di ascolto dei vissuti emotivi correlati alla malattia oncologica, inscritta nella storia di vita e nel carattere della persona ammalata, nonché nelle sue dinamiche familiari. Vengono identificate eventuali comorbidita’ psicopatologiche che interferiscono su alla qualità della vita e sul percorso di cura.
Offrono gli strumenti per far sì che l’espressione delle emozioni correlate alla malattia possa diventare l’occasione per una loro trasformazione costruttiva e di motivazione alla cura e alla vita. Vi è inoltre la possibilità di apprendere tecniche (rilassamento, immaginazione guidata, musicoterapia di ascolto) per ridurre alcuni effetti collaterali delle terapie oncologiche (nausea, vomito, stanchezza), rendendo i trattamenti inequivocabilmente alleati della persona ammalata. Infine, quando necessario, il malato trova nello psiconcologo un intermediatore con gli operatori medici e paramedici, in modo che le informazioni su malattia e cure possono essere maggiormente comprese.
I pazienti che hanno l’esigenza di una comprensione esistenziale di quanto sta loro accadendo, possono ricevere un aiuto per comprende il senso della malattia oncologica che li affligge. Perché il cancro, perché in quel momento della vita, perché in quell’organo sono le domande a cui fornire risposte. I gruppi consentono di realizzare questo percorso di comprensione di sé attraverso la condivisione della propria esperienza di vita con altre persone che si trovano in situazioni similari. E’ implicito infine come, in questo caso, il confronto e il sostegno reciproco aiutino a ridurre il senso di isolamento e a rafforzare le risorse personali.
Attraverso attività espressive come la scrittura, il disegno, la narrazione e altre forme artistiche, il gruppo favorisce l’elaborazione delle emozioni e la scoperta di nuove modalità di comunicazione e di espressione di sé.
Il percorso ha anche una finalità riabilitativa e può concludersi con performance teatrali realizzate in tutto e per tutto (sceneggiatura, scenografia, costumi, coreografia) dagli stessi pazienti con la regia degli psicoterapeuti.
Sono attuati interventi psicoterapeutici-riabilitativo anche tramite la favola e il canto, con
pubblicazione di raccolte di favole e performance canore.
Quando la malattia coinvolge profondamente gli equilibri della coppia o della famiglia, il supporto può essere esteso ai familiari. L’intervento può realizzato insieme alla persona malata oppure se è il caso da uno psiconcologo diverso da quello che eventualmente segue il paziente. L’obiettivo è migliorare la comunicazione, comprendere le dinamiche relazionali e rafforzare la capacità della famiglia di affrontare insieme il percorso di cura.
Visto l’abbondante uso di psicofarmaci nella popolazione generale, quando una persona che si ammala di cancro fa uso di psicofarmaci, lo psichiatra può rettificare il trattamento: esistono numerosi psicofarmaci che interferiscono con i trattamenti antineoplastici!
La valutazione psichiatrica consente, in altri casi, di impostare una terapia psicofarmacologica, condivisa con gli specialisti oncologi, corretta e che sostenga il paziente nei trattamenti antineoplastici in corso.
Il Servizio di Psiconcologia è presente presso le Aziende Ospedaliere di Perugia e Terni e presso gran parte degli ospedali territoriali del Servizio Sanitario Regionale (Ospedale di Assisi, Ospedale dí Pantalla, Ospedale di Castiglion del Lago, Ospedale di Spoleto).
Per conoscere i contatti, le postazioni specifiche dei servizi, i giorni di presenza, gli orari e le modalità di accesso, consulta la sezione Sedi e orari del Servizio di Psiconcologia.